Musica e cinema

Da Fellini a Lucio Dalla e Ligabue: un amore che conquista

Una terra che ha ispirato canzoni, film e poesie: questa è Rimini.

Con la sua bellezza e la sua unicità è stata raccontata più volte da chi l’ha vissuta da spettatore occasionale o da chi, quei posti magici, li ha toccati con mano più volte durante la propria vita.

Parliamo ovviamente di Federico Fellini, a cui tutta la città rende omaggio quotidianamente con parchi, vie, mostre e manifestazioni. Fellini nacque a Rimini il 20 gennaio del 1920 e passò la sua adolescenza, fino all’età di 20 anni, tra quelle vie e quei luoghi che più volte hanno fatto da sfondo ad alcuni suoi film come “I Vitelloni” e “Amarcord” in cui è raccolto sapientemente il vero e proprio spirito romagnolo. C’è chi dice che Fellini non abbia mai fatto ritorno a Rimini perché, in realtà, non l’ha mai abbandonata lungo il corso della sua vita. “È piuttosto, e soltanto, una dimensione della memoria. Infatti, quando mi trovo a Rimini, vengo sempre aggredito da fantasmi già archiviati, sistemati” diceva lui, nelle occasioni in cui si trovava a parlare della sua città natia.

E, come Fellini, c’è chi da cantautore e da regista, ha scelto sempre questa città per dar vita ad un suo film: parliamo di Luciano Ligabue che, con la pellicola “Da zero a dieci”, ha ridato vita a luoghi indimenticabili della provincia romagnola. In una intervista sulla città di Rimini, Ligabue così descrive la città romagnola: “Rimini è un contenitore di estremi e il film è fatto di estremi. È il simbolo di quello che la gente cerca a tutti i livelli: dalle giostre per bambini alla perversione più forte. E poi, come dice la voce fuori campo del film, Rimini è come un grande specchio: a seconda di quello che chiedi, vedi quello che sei. “Del resto, tra musica e cinema c’è un connubio imprescindibile che porta all’arte pura della rappresentazione, dell’immaginazione e della poesia.

Non c’è da stupirsi quindi nel ritrovare anche il grandissimo Lucio Dalla tra gli estimatori della città. La sua barca, ormeggiata in Darsena per molti anni, era uno dei suoi posti preferiti per comporre le sue canzoni, trovare ispirazione e per ritrovare se stesso. Ospite graditissimo al Grand Hotel, era molto conosciuto in città e ancora oggi, in sua memoria, non mancano numerosi eventi che omaggiano il grande artista recentemente scomparso. Lo stesso sindaco di Rimini così lo ricorda: “Mi sembra ieri quando nel giardino del Grand Hotel l’ho conosciuto e condiviso, in quel clima di trascinante energia con cui sapeva coinvolgerti, risate e discussioni sulla forza di questa terra a cui Lucio Dalla è sempre stato legato da un amore profondo e senza fine”. E Rimini è anche il nome di una canzone di Lucio che esalta non solo i luoghi ma anche la popolazione della città. “Nella spiaggia di Rimini Rimini, com’è che le persone a Rimini voglion sembrar sempre più giovani.. Amami.. Seguimi Solo così ti godi Rimini, solo così si resta giovani.. Amami.”

Patria di artisti, quindi, la bella Rimini, ma soprattutto ritrovo per poeti, per scrittori mai dimenticati come Pier Vittorio Tondelli, per tutti coloro i quali il mare e le meraviglie della città ridonavano e donano ancora oggi benessere ed ispirazione per vere e proprie opere d’arte.

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